Erano mesi che avevamo progettato con Nesler e Gudrun di fare il primo SIV dell'anno a Malcesine sul Garda.
Tutto era organizzato nei minimi dettagli: albergo prenotato, gommone di cinque metri con personale abilitato al salvataggio, giubbotti autogonfiabili automatici a pasticca di sale appena acquistati… insomma tutto era perfetto, tutto era pronto per iniziare. Ma la meteo, tra l'altro sempre imprevedibile sul Garda, ci ha giocato un brutto scherzo; infatti dei quattro giorni previsti del corso solo in uno sembrava possibile che non piovesse. Niente. Tutto da rifare… non si poteva garantire uno svolgimento del corso regolare e produttivo in queste condizioni. Chiamo Michael e cerchiamo insieme una soluzione alternativa.
La meteo ci dice che dalla parte letteralmente opposta dell'Italia, a Maratea (in Basilicata), ci sono previsioni di tempo buono per almeno 3 dei 4 giorni previsti. Non ci perdiamo d'animo. Si ricomincia daccapo: prenotiamo in loco albergo, gommone e personale grazie alla disponibilità di alcuni amici ex allievi che abitano in zona. Poi al telefono a convincere i partecipanti a non mollare anche se dovevano sorbirsi ben 500/600 chilometri oltre quelli previsti. Fortunatamente gli iscritti erano per la maggior parte provenienti da altro SIV basico da noi organizzato ed hanno dimostrato, nell'accettare l'improvviso trasferimento, un ottimo spirito di adattamento e tanta tanta voglia di imparare. Bene, finalmente un po' di entusiasmo.
Arriviamo mercoledì 21 notte ad Acquafredda di Maratea.
Il giorno dopo, come da previsione meteo, non è bello e ne approfittiamo per il controllo delle emergenze e dell'assetto e regolazione delle rispettive sellette tramite un simulatore improvvisato. Poi andiamo in atterraggio (spiaggia enorme) dove viene spiegato il particolare avvicinamento ad esso. Si arriva così nel pomeriggio, dove il tempo è sensibilmente migliorato ed è uscito un timido sole… ma il decollo è in nube. Comunque andiamo tutti in decollo per visionare e prendere confidenza con le condizioni del terreno. La maggior parte di noi si porta a scanso di equivoci la vela appresso, altri meno ottimisti no. Il decollo ha poca pendenza, c'è poco vento o nullo ed il terreno non permette corse agevoli. Non va bene, porca miseria!
Poi il miracolo (ce lo eravamo meritati): il cielo schiarisce e lo splendido scenario della zona si apre incredibile ai nostri occhi. È un urlo generale, chi aveva la vela dietro corre a prenderla, gli altri maledicono il loro pessimismo. Ma come potevano immaginarselo? Era proprio imprevedibile. Solo i sognatori avevano la vela e a dispetto delle previsioni non l'avevano mollata. Michael raccomanda a tutti di non fare nessun tipo di manovra inusuale, solo un primo volo di ambientamento per conoscere il volo e l'atterraggio. Facciamo poco di più di una planata ma quel volo rubato in quella cornice stupenda fa schizzare il morale alle stelle a tutti quanti.
Secondo giorno, venerdì 23: ore 8 colazione, ore 8.30 briefing. C'è un sole incredibile, la giornata è favolosa, siamo carichi come pile… si va. Michael spiega che la giornata è dedicata alle asimmetriche, agli stalli frontali, agli stalli di B e, per quelli che hanno la vela adatta, agli stalli di C. Ovviamente, trattandosi per molti di SIV avanzato (il secondo o il terzo fatto con noi), le asimmetriche dovevano essere come quelle reali (70%-80%) ed i collassi frontali sono stati richiesti prima senza, poi con l'ausilio dello speed tirato e comandi agganciati. Siamo riusciti a fare ben 3 voli e le chiusure, sotto l'attento controllo di Nesler, si sono susseguite per tutta la giornata senza problemi di sorta per il recupero al volo normale dalle manovre stesse. Ovviamente il gommone di appoggio di 5 metri che gironzolava sotto di noi, insieme al nostro giubbotto autogonfiabile, garantiva in caso di emergenza grossi margini di tranquillità.
Anche sabato 24 giornata radiosa, oserei dire estiva. In decollo c'era un po' più di vento ed è stato tutto più facile. La maggior parte ha eseguito i Full Stall abilmente guidati da Nesler. È incredibile come quell'omone riesca a tirare fuori il carattere dalle persone. I risultati sono sempre oltre ogni aspettativa. Io, che da qualche anno collaboro con lui per i SIV insieme a Lucia, rimango ogni volta meravigliato ed incredulo dagli eventi ai quali assisto. Ma la cosa veramente stupefacente è che riesce a far gestire manovre impegnative come il full stall, la Sat e altro in maniera semplicemente naturale e sicura. La giornata è filata liscia e nonostante la lunga serie di manovre impegnative abbiamo avuto solo una emergenza dovuta ad una cattiva uscita da uno stallo. Il pilota ha fatto solo un bagno fuori programma (il suo programma) subito recuperato, subito rimandato in decollo con altra vela e altra emergenza, e subito ha ripetuto due Full Stall, questa volta in maniera perfetta. La sera grande entusiasmo generale per i risultati ottenuti. Debriefing di Nesler con proiezione delle manovre eseguite dai partecipanti e filmate con telecamere ad alta definizione. Poi ricca cena e compagnia stupenda. Uno dei gruppi più simpatici e affiatati che abbiamo mai avuto. È stata una bella e positiva esperienza anche per noi: Michael, Mirco, Gudrun e Lucia, che eravamo lì per lavoro e non per diletto.
Quarto giorno… l'ultimo purtroppo. Un'altra giornata stupenda con sole che spacca le pietre. Decollo con poco vento ma sufficiente per partire senza problemi. I ragazzi sono carichi. Sono ora consapevoli delle loro reali possibilità. Ora hanno le proprie sicurezze, dettate non da una stupida idea di esser bravi ma dalla constatazione reale e tangibile che lo stanno diventando. Il cambiamento in volo ha dell'incredibile. Non sono più i pulcini spauriti del primo giorno ma piloti consapevoli e sicuri. Affrontano le manovre con determinazione e la sicurezza del «io ne sono capace». Il quarto giorno si sono visti i risultati di questo splendido e riuscitissimo corso. Serie di manovre impegnative eseguite con la perfezione del veterano, senza il minimo dubbio e la minima incertezza sul da farsi. Bello, veramente bello per noi, per i nostri ragazzi e per gli obiettivi raggiunti.
Colgo l'occasione per ringraziare gli amici di Maratea: Roberto, l'altro Roberto ed Enrico, che con la loro disponibilità si sono prestati, essendo del luogo, alla risoluzione della logistica. Ringrazio Valentina e Giulio che, pur non volando, si sono offerti come autisti agli innumerevoli su e giù col pulmino ed il fuoristrada. Ringrazio Nesler per essere Nesler, ringrazio Gudrun per le riprese e lo spettacolo di alta acrobazia che ci ha regalato, ringrazio Lucia per la sua assistenza in decollo e per il bambino che sta per darmi e ringrazio tutti i partecipanti al SIV per la simpatia e la gratitudine che ci hanno dimostrato e regalato in questo corso.
Tutti i componenti del Mucchio Selvaggio: Brazzini Roberto, Biagiotti Marco, Biagiotti Claudio, Ballarin Edoardo, Consigli Massimo, Cuomo Antonio, Cuomo Mauro, Garzelli Gabriele, Martinelli Iuri, Mugnaini Giancarlo, Mori Giovanni, Niccolini Marco. Il corso era gestito e organizzato da: Michael Nesler, Mirco Bardelli, Gudrun Ochs, Lucia Giannetti e la collaborazione di Miki, test pilot di una nota casa di vele.
Sperando che questa lettura vi sia risultata interessante, vi auguro con tutto il cuore un'esperienza come la nostra.
